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martedì 17 febbraio 2015


Letture d’inverno

 

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Viviamo in città, purtroppo il contatto con la natura è risicato e io non sono una di quelle brave mamme che portano le bambine a fare una passeggiata tutti i giorni, con qualsiasi tempo (diciamo che a volte mi devo fare violenza anche quando c’è il sole, ebbene sì, io sto tanto bene dentro casa…). Quindi il susseguirsi delle stagioni lo viviamo sì, ma non appieno  quanto vorrei (vorrei sì, ma poi non è nella mia natura…)  Per compensare cerchiamo di seguirlo tramite le letture delle bambine… Tempo fa vi avevo fatto vedere i libri estrapolati dalla libreria a Primavera, così oggi ho pensato di condividere con voi il contenuto del nostro cesto di libri d’Inverno… Cosa contiene?

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--- Storia d’Inverno, del tanto amato cofanetto di Bosco di Rovo, che ha una storia per ogni stagione, perfette per darsi il cambio nel nostro cesto! Ormai sono un must  da quasi due anni… Quanto ci piace rileggerle sempre e incantarci a guardarne le illustrazioni…

--- L’inverno della famiglia Topini, libricino che avevamo preso in biblioteca nello stesso periodo in cui ci eravamo innamorate di Boscodirovo: troppo carino, coi topini che per passare il tempo si costruivano col nonno un gioco da tavolo… Sembrava di rivedere noi, ahahah! Era andato nel dimenticatoio, fino a che non mi è comparso casualmente su amazon cercando chi-si-ricorda-cosa… E visto il prezzo irrisorio non ho potuto non metterlo nel carrello!

--- Le new entry, i tenerissimi ‘Ernest e Celestine’ (noi abbiamo Ernest e Celestine hanno perduto Simeone e Ernest ha l’influenza), scoperti grazie all’amica Shaula che siamo andati a trovare a Natale, e con la quale ci sentiamo pochissimo ma è incredibile quanto viviamo in parallelo: per linkarla ora ho scoperto che il suo ultimo post è stato questo! Ahahhaha
Neanche ci mettessimo d’accordo… Ahahhah

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--- una vecchia uscita di Gennaio della rivista di Giulio Coniglio (si compra in edicola, io la trovo molto carina), con la neve in copertina e storie stagionali al suo interno… non poteva non entrare nella nostra cesta!

--- The shortest day – celebrating the winter solstice, in inglese, parla dell’inverno,  del solstizio d’inverno e di come è stato sempre celebrato dai popoli nel mondo dall’antichità a oggi. Bello bello (a parte lo sforzo della doppia lettura alle bimbe con traduzione simultanea… però so che ne vale la pena eheh)

--- Winter di Gerda Muller, anche di questo ne abbiamo uno per stagione, e va di diritto nella cesta insieme al corrispondente di Bosco di Rovo… E’ un libricino senza testo, adatto anche ai più piccoli, che sono incentivati a descriverne le immagini, ovviamente relative alla stagione in questione e alle attività che la caratterizzano. (ehm… credo sia andato fuori produzione perché ora si trova solo a prezzi assurdi, è un libricino cartonato di poche pagine…)

--- il meraviglioso Topazio ha freddo, che le bimbe rileggono in continuazione: arriva l’inverno e Topazio ha freddo, cerca di scaldarsi in tutti i modi (si veste, accende la stufa…) ma niente, continua ad avere freddo! Fino a che la casa non gli si riempie di amici preoccupati per lui, e  finalmente riesce a scaldarsi!!! Splendido!

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--- L’Orsetto Oscar, invernale più che altro per la location…

--- e lo stesso vale per Crescerà il piccolo Chico? , la storia di una piccola fochina che non voleva diventare grande…

---  La Regina della Neve, la fiaba di Andersen, non è propriamente propriamente invernale ma rientra a pieno titolo nel cesto, così come il libro di Frozen, che, ops, non ho fotografato perché nella cesta ci resta ben poco, passa dal divano al letto al comodino, tanto ce l’hanno sempre in mano… (lo sapete sì, che Frozen è ispirato alla fiaba di Andersen? Io l’ho scoperto da poco…)

--- The Tomten and the Fox, carinissimo libricino di Astrid Lindgren, l’autrice di Pippi calzelunghe… Anche questo in inglese, ma val bene la fatica della lettura con traduzione consecutiva per le bimbe!!!

--- E infine Winston – la battaglia di un orso polare contro il riscaldamento globale, che,  come l’orsetto Oscar e il piccolo Chico, rientra nella cesta giusto per l’ambientazione… Però è troppo simpatico, con gli orsi che organizzano una manifestazione contro il riscaldamento globale ahahah

Direi che è tutto! Ogni anno aumentano, perché lo sapete, resisto a tutto ma non alla tentazione di comprar libri, per le bimbe soprattutto… E quindi…

Buone letture a tutti!!!

sabato 13 aprile 2013


Boscodirovo

 

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Un annetto e mezzo fa ho portato un paio di volte le bimbe alla biblioteca comunale, e tra i libri che abbiamo preso in prestito c’era una meravigliosa ‘Storia d’Autunno’ della serie Boscodirovo. Un piccolo libricino, una storia di topini in un bosco con delle illustrazioni meravigliose, facente evidentemente parte di una serie sulle quattro stagioni (commozione!), tant’è che appena riportato in biblioteca abbiamo poi preso ‘Storia d’Inverno’, ma poi non abbiamo più ritrovato le altre due… Ma questi libricini erano così carini che subito mi sono messa a cercarli su amazon! Niente da fare, della stessa serie trovavo solo libroni unici che, forse, poteva sembrare dalla descrizione che comprendessero i racconti delle stagioni, ma a me piaceva l’idea di un libricino per stagione… Così sul momento ho rinunciato!
Dopo qualche tempo in libreria ho chiesto informazioni e l’unico libro che avevano era una di queste raccolte, ma il formato era molto più grande dei libricini di cui mi ero innamorata, e le immagini così ingrandite…perdevano fascino!
Ho già parlato tempo fa (libri e bambine) di come e perché cerco di prendere alle bambine libri che abbiano testi e soprattutto illustrazioni degni di questo nome… insomma in questa casa adoriamo anche i deliri della Pimpa e l’ecologismo dei Barbapapà, ma quanto ci si può perdere ad osservare una pagina di un loro libro? Invece quelle casine di Boscodirovo… leggendo la storia alle bimbe ogni tanto mi ci incantavo io a guardare i minuziosissimi dettagli…
Ma, dicevo, nella versione ingrandita del libro trovato in libreria questo succedeva meno… E alla fine ho lasciato lì anche quello!
Mi sono tornati in mente la settimana scorsa, e questa volta su amazon eccolo lì: il cofanetto coi quattro libricini!!! E finalmente abbiamo con noi i dolcissimi topini di Boscodirovo e le loro avventure, e… ve lo devo dire che Rebecca ci si perde delle mezz’ore buone a sfogliarli silenziosamente immersa nel loro magico mondo?

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Buone letture a tutti!!!

sabato 6 aprile 2013


Lavoretti con la carta - cannuccia con stella

 

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Abbiamo in casa un vecchio libro, ‘Giocare con La Carta’, che illustra semplicissimamente una serie di progetti, lavoretti da fare con carta e cartoncino, forbici, colla e poco altro… Rebecca già da un paio d’anni se lo sfoglia sognante ogni volta che le capita per le mani (stamattina anche Emma se l’è sfogliato zitta zitta per una mezz’oretta…), e in passato ci eravamo già messe a tavolino e avevamo creato qualche cosina prendendo spunto da queste pagine.

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Ma la settimana scorsa, un pomeriggio, quando Rebecca è venuta a chiedermi di fare le cannucce con la stella, io ero in qualche altra faccenda affaccendata e le ho detto, visto che oramai iniziamo a saper disegnicchiare e ci divertiamo tanto a tagliuzzare, di disegnare intanto due stelle, una per lei e una per sua sorella, e di tagliarle, e poi io sarei andata ad aiutarla. Così dopo averle tagliate sono state a tavolino ognuna a colorare la sua stellina, e poi io gliele ho attaccate con lo scotch a due cannucce! Beh, quella di Emma ha avuto vita breve, dopo una decina di minuti era lì a staccare minuziosamente lo scotch rompendo tutto… mentre Rebecca ha religiosamente voluto usare la sua per bere dal bicchiere la sera mangiando la pizza!

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(notare gli occhiali della stella, come quella del disegno sul libro… tesoro mio!)

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Buoni ritagli a tutti!!!

mercoledì 20 marzo 2013


Letture di Primavera

 

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Ultimamente ho estrapolato dalla libreria delle bambine (ovvero ‘tirato fuori dal mucchio e isolato su mensola a parte’) i libri che più avevano a che fare col momento che stiamo vivendo: la natura che inizia a risvegliarsi intorno a noi e l’orto che stiamo tentando di creare, che spesso assorbe i nostri pensieri e le nostre conversazioni. E anche i libri ci aiutano nel coinvolgimento delle bimbe in questa, per noi nuova, avventura…

Così in questa piccola nicchia si trovano, a portata di mano per essere sfogliati e osservati dalle bimbe, e a volte accompagnati dalle letture di mamma e babbo:

--- Un Inventario illustrato degli Alberi, nella speranza di riuscire a riconoscere un po’ di natura che ci circonda…

--- Due eroi nell’orto, libro acquistato compulsivamente all’IKEA (all’IKEA si compra compulsivamente per definizione, io tendo a comprare compulsivamente libri, soprattutto per le bimbe… le due cose insieme? Pericolosissime!), la cui storia alla fin fine è anche carina, due bimbi che si prendono cura dell’orto di una signora… Qual trama più adatta in questo momento nella nostra casetta?

--- Il Tuo Primo Orto (libro inesistente in rete), una serie di esperimenti con terra e semi da fare in casa con i bimbi, come seminare dell’insalata in un vaso, far germinare i fagioli etc (finora non ne abbiamo provato uno! Ma adesso ci diamo ad esperimenti seri in piena terra…)

--- From Seed to Pumpkin (perché non è mai troppo presto per allenare l’orecchio all’inglese), deliziosamente illustrato, accompagna alla scoperta dello sviluppo di un campo di zucca, dalla semina all’utilizzo finale!

--- Pitò e il  magico fagiolo, in cui i bei disegni (cosa non da poco) affiancano il racconto dell’avventura di un topino che  si ritrova con un fagiolo magico e lo pianta…

--- Spring, senza testo, solo immagini che descrivono la primavera e le attività caratteristiche di questa stagione.

--- Rosalina gioca fuori casa, regalatoci dalla pediatra (!!!) credo per il primo compleanno di Emma… un libricino per bimbi piccoli, poche pagine e una frase per pagina, in cui si elencano le cose che si fanno in giardino. E visto che finalmente abbiamo un giardino e ogni tanto ci andiamo pure…

Ora c’è la piccola Emma con un libro in mano che mi dice ‘leggi mamma?’ quindi vi devo lasciare…

Buone letture a tutti, grandi e piccini!

martedì 5 marzo 2013


Sul mio comodino

 

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Forse dovrei iniziare a fare una cosa alla volta… Coi libri lo facevo: mai prendere in mano un libro nuovo prima di aver finito quello in corso! Poi è successo che mi sono ritrovata a leggere Organized Simplicity, di Tsh Oxenreider, (da qui la presenza sul comodino del Nuovissimo Dizionario di Inglese 1988!) un libro su come organizzare la casa passo passo, la bella manualistica americana…  ma scritto da una blogger quindi degno di  simpatia! Non ricordo minimamente come ho deciso di prenderlo, non è un blog che seguo… comunque parla di come eliminare il superfluo in giro per casa per cercare di vivere in maniera più semplice (detta proprio in due parole).
Era anche carino ma l’ho dovuto abbandonare a  metà strada perché mi ero ritrovata a leggerlo giusto nel periodo in cui stavamo sistemando la casa nuova, immersi nei mille lavoretti di piccola ristrutturazione che ci si ritrova a fare quando compri una casa pensando “prima di entrare basta dare una pitturatina alle pareti… vabbè e mettere il parquet a terra… ma già che ci siamo potremmo anche…” e velocemente le cose da fare diventano una trentina! Qual miglior momento per leggere un libro che parla di come organizzare una casa? Sbagliatissimo! Leggevo la sera prima di dormire e poi non riuscivo più ad addormentarmi perché mi partivano mille pensieri ansiotici tipo ‘oddio ma no abbiamo sbagliato tutto, dovevamo fare in un altro modo’.
Insomma ho realizzato che avevo bisogno di qualcosa che mi facesse staccare dai pensieri sulla casa che mi avevano occupato il cervello già tutto il giorno..  quindi ho tristemente messo il libro da parte e, visto che ovviamente avevamo già inscatolato e smontato tutta la libreria (lavoro titanico), sono andata da un’amica implorandola di prestarmi un romanzo! Che mi estraniasse dal mondo per potermi poi addormentare in santa pace! Così Oriana Fallaci (con Un cappello pieno di ciliege) mi ha salvato dal pericolo insonnia!
La stessa amica, sempre impietosita (i libri sono tuttora negli scatoloni…), mi ha passato poi la mini raccolta Ragione e Sentimento + Orgoglio e Pregiudizio. Finora ho letto solo il primo, non male ma poi sono passata a Oziando si impara, di Tom Hodgkinson, che sto leggendo attualmente. Era sbucato fuori da uno scatolone, e parla di educazione dei figli. Ho pensato che se lo avessi lasciato un altro po’ in attesa le bimbe nel frattempo sarebbero andate all’università quindi ho deciso di lasciare a metà il libro doppio e passare a questo (che poi vabbè se un libro contiene due romanzi e se ne finisce uno mica s’è lasciato a metà, no?), che peraltro è proprio simpatico! Il retro di copertina riporta il seguente decalogo:

  1. Insegnate ai vostri figli a godersi la vita
  2. Siate creativi
  3. Basta piagnistei
  4. Abbasso la scuola
  5. Fate socializzare i vostri figli
  6. Non chiedete né a loro né a voi la perfezione
  7. Date loro più tempo che denaro
  8. Giocate nei campi e nei boschi
  9. Siate cattivi genitori e sarete bravi genitori
  10. OZIATE!

Insomma, abbastanza in linea con le mie idee!
Poi ci sono quei libri che non si leggono ma si consultano, come il Manuale di Stretching, molto Vintage (fa pendant col dizionario di inglese), che spero sempre mi salvi grazie alla sola presenza sul comodino dal mal di schiena con cui a volte mi sveglio! Sì lo so è la vecchiaia… con la bimba più piccola di due anni e mezzo non posso più dire che è il corpo che si sta assestando dopo le gravidanze… ma sìììì è che sono lenta in tutto… (no dai a volte sono brava, quella volta al mese lo faccio anche un po’ di stretching…)
E l’immancabile catalogo IKEA, che, potreste controbattere, in effetti non è un libro, ma sta lì e ogni tanto viene sfogliato (in fondo stiamo ancora sistemando casa, no?), anche se soprattutto dalle bambine: Rebecca a volte sta delle mezz’ore a guardarselo (tutta la mamma!) e poi mi fa vedere le cose che abbiamo già, o che le piacciono (‘guarda mamma, quant’è bello!!!’).
Infine la new entry, la Guida al Massaggio Completo, presa in prestito forzatamente alla nonna Marina, e che stiamo lentissssimamente leggendo insieme a David, ovvero a volte la sera, quando ne abbiamo le energie, lui legge e io ascolto (magari sferruzzando eheheh). Per ora siamo ancora all’introduzione, la mia idea idilliaca sarebbe quella di provare poi le tecniche man mano che le leggiamo, ma staremo a vedere… Intanto mi è stato utile quando un paio di settimane fa mi ha preso una terribile sinusite, che ho curato a suon di suffumigi e digitopressione, grazie proprio alle istruzioni del librone!

Buone letture a tutti!

giovedì 22 novembre 2012


Libri e bambine


Se c’è una cosa, potrei addirittura affermare l’unica, per la quale mi parte l’acquisto compulsivo, sono i libri per le bambine!  (…va bene lo ammetto, c’è anche l'Ikea…anche lì si perde un po’ il controllo del portafoglio… ma abbiamo appena cambiato casa, è comprensibile… no?)
 
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Un paio di giorni fa stavo leggendo per la millesima volta ‘La Bella e la bestia’ alle bambine, la versione librottino cartonato della Walt-Disney: poco più di dieci pagine, quattro righe per pagina scritte sopra alle immagini tratte dal corrispondente cartone animato. Da quando lo abbiamo, questo libro (della stessa serie credo ne  esista uno per ogni film Disney) mi ha sempre fatto saltare i nervi riflettere: la storia personalmente a me piace molto, ha una bella morale, ma perché deve essere sempre legata a queste immagini standard, possibile che non se ne trovino versioni con delle illustrazioni diverse, un po’ più ricercate… più… belle, semplicemente? E anche un po’ meno semplificate, Rebecca fin da piccolissima si è sempre piacevolmente persa nell’osservare immagini ricche di particolari, venendomi poi a far notare dettagli che io neanche vedevo!
E il testo? Perché deve essere sempre così riduttivo… mamma mia ho capito che questo non è un libro ma una sintesi del film, ma almeno potevano tentare di collegare la frase di una pagina e quella della successiva! E poi non è che perché i figli sono piccoli bisogna per forza legger loro cose semplici e corte! Parole difficili? Sia mai, sono bambini, poi non capiscono… Il congiuntivo? Questo sconosciuto… A volte addirittura il passato remoto evidentemente è troppo faticoso da scrivere o viene ritenuto troppo complesso da ascoltare…
Sono piccoli non stupidi! Anzi, più sono piccoli più sono predisposti a imparare, no? Come lo impareranno mai questo italiano? Leggiamogliele queste favole, ma per bene! (scusate, fine dello sfogo)
 
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Insomma, tra il suddetto librotto Disney e un paio di Cenerentole una peggio dell’altra, ho iniziato a cercare versioni migliori da leggere alle mie figliole, così qualche tempo fa in una vecchia e polverosa libreria veneziana abbiamo trovato un libro di fiabe di Perrault con la Cenerentola originale, non ridotta, non riassunta, non truce come la versione dei Grimm, non illustrata! Ed è presto diventata una delle nostre letture della buonanotte preferite. Tra l’altro la mancanza di illustrazioni aiuta l’immaginazione e, soprattutto, concilia il sonno, cosa non da poco…
Non avevo invece più trovato nessuna edizione che mi soddisfacesse della Bella e la Bestia, fino ad arrivare all’acquisto  compulsivo, e completamente a scatola chiusa, di qualche giorno fa, scaturito appunto dalla millesima lettura del librottino in questione, e conseguente irritazione riflessione, che mi hanno portato a scorrere su Amazon tutte le versioni disponibili della suddetta fiaba, scegliendo a naso in base all’immagine di copertina, e al numero di pagine che lasciava sperare in un testo non riassunto! Acquisto talmente compulsivo che quando ieri è arrivato il pacco neanche mi ricordavo che libri avevo ordinato… (ehm…)
E così dopopranzo ci siamo rannicchiate davanti alla stufa e abbiamo letto La Bella e La bestia, quella vera! Dovendo spiegare a Rebecca che Gaston non c’era e che il cavallo non  si chiamava Philippe, ma alla fine la risposta al mio ‘allora, ti è piaciuto questo libro?’ è stata ‘sì mamma, è lunghissimo e bellissimo!’
 
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Tra l’altro essendo stato preso così ‘alla cieca’ siamo rimaste veramente estasiate dalle illustrazioni, che sembrano dei quadri:
 
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…in fondo bisogna “educare” anche all’estetica, no?
 
E insieme a questo c’era anche ‘Lo Schiaccianoci’, che però non abbiamo ancora finito di leggere, quindi ve ne potrò parlare un’altra volta……
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(p.s. la macchina fotografica seria è dal dottore, presto dovrei poter tornare a fare foto che siano a fuoco…)