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martedì 10 settembre 2013


Sardegna in camper: Il rientro

 

(trovate la puntata precedente del nostro diario di viaggio qui, l’inizio invece qui)

9 settembre 2013

Alle 7.30 da bravi siamo in fila all’imbarco della Moby, in pole position nella seconda fila di camper (ci hanno messo in due file parallele). Mentre aspettiamo che ci facciano salire in nave le bimbe si svegliano e facciamo colazione in maniera super sbrigativa, che nel frattempo stanno già scendendo tutti quelli che hanno fatto la tratta verso la Sardegna, e David nota quanti siano i tedeschi che vengono a visitare l’isola in camper a settembre…
Noi siamo con mano alla chiave pronti a mettere in moto, con cesto carico questa volta di libri, colori, settimane enigmistiche e maglie a maniche lunghe per tutti (vista l’aria condizionata dell’andata), e computer con l’idea di sfruttare il wifi sbandierato in giro per la nave. All’andata eravamo stati presi dall’idea della piscina, ma oggi punteremo dritti alle poltroncine con comodi tavoli dove all’andata invidiavamo la gente spaparanzata a giocare a carte!
La nave si svuota e iniziano a far salire le macchine, tante macchine, troppe macchine… praticamente tutte (e sono tante) prima di decidere di imbarcare anche noi poveri camperisti! Iniziamo a vedere come un miraggio le suddette poltrone… Appena spento il motore David e Rebecca corrono, seguiti a breve da me con Emma e il mio nuovo capiente cesto, e fortunatamente riusciamo a trovare quattro posti a sedere intorno a due mini tavolini. Non saranno le agognate poltrone ma ci accontentiamo!

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DSC_9017Dopo la prima mezz’ora di pace con le bimbe che coloravano a un tavolino e noi con le nostre cose sull’altro, il resto del viaggio è passato con uno tra me o David a lavorare al computer (per lo più io… le volevate o no nostre notizie?) e l’altro con le bimbe in zona giochi (per lo più David… ma alla fine gli ho dato il cambio, giuro)!

Com’è stata questa Sardegna? Bella, non c’è che dire, anche se il meteo non ci aiutato molto ad apprezzare il tanto rinomato mare. Meno cara del previsto, ma sarà che siamo stati abbastanza bravi sia nella scelta delle date per il viaggio (abbiamo parlato con gente che ha pagato oltre 600 euro di traghetto in due con la macchina, noi alla fine ne abbiamo spesi poco 360 in quattro compreso il camperone!) e, soprattutto, nel parsimoniare le spese, mangiando molto raramente fuori e sfruttando per bene la nostra cambusa. Sicuramente ha aiutato anche la massiccia diffusione dell’Eurospin in territorio sardo! Meno ostile del previsto nei confronti dei camper: prima di partire avevo letto i diari di viaggio di parecchi camperisti e uno in particolare mi aveva veramente spaventato, una coppia andata a settembre e che aveva trovato divieti ovunque, con tanto di vigili che li braccavano in attesa di qualche sgarro. Noi invece ci siamo scontrati solo alla spiaggia del Giunco, a Villasimius, col divieto addirittura di transito (che poi al parcheggio della spiaggia c’erano dei camper… bah), per il resto abbiamo trovato un po’ ovunque parcheggi dove si potesse dormire. Ok qualche notte l’abbiamo passata ospiti in giardini di amici, ma in tutta la vacanza siamo stati una sola notte in area di sosta per camper. Insomma, tutto sommato siamo riusciti a vagabondare liberi come piace a noi! E possiamo dirci soddisfatti del giro, lo abbiamo fatto quasi tutto, saltando solo la costa nord, quella più “vip” (e abbastanza vietata ai camper, avevamo letto, ma chissà…)

Tornando al nostro rientro c’è stato l’arrivo a Civitavecchia, poi David che guida in mezzo a noi assonnate (io) o dormienti (le bimbe), lo svuotamento del camper, il rientro in casa con l’odore di legno che dopo più di un anno ancora ci pervade le narici quando si sta via da qui per qualche giorno… insomma ora dobbiamo riappropriarci del nostro ambiente e dei nostri ritmi, nella nostra cara casetta azzurra…

Buona settimana a tutti!!!

lunedì 9 settembre 2013


Sardegna in camper: Cala Sassari

 

(trovate la puntata precedente del nostro diario di viaggio qui, l’inizio invece qui)

8 settembre 2013

La mattina ci spostiamo prestino e raggiungiamo Cala Sassari: in effetti la strada sarebbe stata proprio bruttina da fare di notte!
Colazione veloce e verso le 9 siamo già in spiaggia, miracolo! Il posto è carino, anche se il mare non è un granché, ma sarà che oggi, tanto per cambiare, è nuvolo… Che tristezza, è il nostro ultimo giorno di mare!
I vicini di ombrellone sono simpatici e le bimbe, sai che novità, passano la giornata piazzate da loro.
Unico neo la massiccia quantità di api/vespe, che mi manda non poco in paranoia (io sono allergica) e ci costringe a mangiare coi piedi in acqua per il (mio) terrore che si posino sul cibo mentre questo arriva alla bocca…pauuuraaa
Insomma la giornata è piacevole ma io sto sempre un po’ in tensione, soprattutto dopo che il bimbo dei vicini si becca una puntura standosene seduto tranquillo sul suo asciugamano!!!

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Colori in spiaggia!!! Perché ci abbiamo pensato solo l’ultimo giorno?!?

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E dato che durante la vacanza ho ceduto alla tentazione di un nuovo cesto… potevo non riempirlo con il mio lavoro a maglia?

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Per distrarmi dal terrore delle api che c’è di meglio di un po’ di sano sferruzzamento in spiaggia? Wow… era un po’ che non prendevo in mano i ferri… neanche mi ricordavo quanto mi rilassa!!!

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E per rilassare i bimbi (babbo compreso) una bella gara di biglie!

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(sì, bisogna dire che Rebecca sta imparando a inquadrare…)

Fortunatamente arriviamo illesi all’orario del rientro, il nostro solito ormai, e verso le 18 tiriamo su baracca e burattini e salutiamo il mare sardo, rientriamo al camper e puntiamo Olbia. Ci piazziamo al parcheggio dell’Auchan, come appena arrivati, e ci cuciniamo patate e uova (quel che ci rimane in frigo) e ceniamo.
Visto che anche oggi le bimbe si sono fatte un sonno (tra il tragitto e il mentre noi si preparava la cena) dopo mangiato ci rigiochiamo la carta ‘film su youtube’, e ci guardiamo un film sulla vita di John Lennon, che ci delude però finendo appena i Beatles diventano famosi! E poi? La parte ‘John Lennon fricchettone e pacifista’?!? Niente, le mie speranze nell’esistenza di una seconda parte vengono disattese, finisce proprio così! Poi tutti a nanna che domani dobbiamo essere alle 7.30 all’imbarco… si torna a casa!!!

Buone vacanze a tutti!!!

(trovate la fine del nostro viaggio qui)


Sardegna in camper: Stintino – Le Saline

 

(trovate la puntata precedente del nostro diario di viaggio qui, l’inizio invece qui)

7 settembre 2013

Partiamo da Oristano alle 7.30, puntando verso il nord ma passando per Sassari nella speranza di metterci meno visto che la strada così dovrebbe essere più scorrevole. L’idea di metterci un paio d’ore si rivela un po’ troppo ottimistica: tra sosta colazione, spesa all’Eurospin e camper service a Stintino… arriviamo che sono le 11 passate. Cerchiamo la famosa spiaggia de La Pelosa, la costeggiamo sconvolti dalla folla presente, vabbè che è sabato, ma siamo anche a settembre… il delirio di macchine e ombrelloni ci lascia immaginare con orrore cosa possa essere in alta stagione! In effetti il mare sembra una piscina ma la quantità di bagnanti non lo rende per nulla invogliante… Insomma: rinunciamo, per impossibilità di trovare un parcheggio ma anche perché la ressa non ci attira per nulla!!!

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(decido di fare una foto dal finestrino… e non era neanche uno degli angoli più affollati: teribbbbile!!!!)

Decidiamo di scendere lungo la penisoletta di Stintino in cerca di una spiaggia meno affollata… Poco più in basso troviamo delle macchine parcheggiate in una stradina parallela, e c’è spazio anche per il nostro camperone! Siamo a Le Saline, e la spiaggia è a un centinaio di metri. Pranziamo in camper (ormai  quasi mezzogiorno) e, visto che con finestrino e porta aperta c’è un fantastico giro d’arietta, decidiamo di fare anche un riposino/momento di relax al fresco che si è –stranamente- creato in camper. Poi passeggiatina tra gli sterpi (con Rebecca che spiega: ‘vedi babbo, siamo in mezzo alla natura!’) e arriviamo alla spiaggia. Abbastanza deludente (ci pentiamo di non aver fatto un salto a vederla prima di decidere di fermarci), piccola e strapiena di Poseidonia, che tra l’altro svolazza qua e là causa venticello mettendo a dura prova i miei nervi.
Ma la parte di spiaggia non ricoperta di alghe è formata da sassolini bianchissimi, e il mare effettivamente è ideale: basso, calmo e addirittura caldo!!! Peccato che il venticello faccia venire poca voglia di bagnarsi!

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(‘emma basta’ ‘ma babbo, tto pacendo un gioco da tle anni!!!’)

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(la profondità della spiaggia…)

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(Rebecca continua l’avvicinamento alla reflex… e bisogna dire che fa anche foto carine!!!)

Restiamo fino alle 18 poi torniamo al camper: le bimbe fanno merenda mentre noi si studia dove fare la nostra ultima tappa domani. Alla fine decidiamo di puntare già Olbia e andare a vedere la zona sopra a questa, golfo Aranci. E visto che ormai sono quasi le 19 decidiamo che la merenda delle bambine sarebbe valsa anche come cena, infatti appena partiamo l’addormentamento è immediato!
Arriviamo in zona vero le 21.30, troviamo il bivio per Cala Sassari, dove vorremmo passare la giornata domani, ma la strada sembra molto buia e sappiamo che in parte è sterrata..non ci azzardiamo e proseguiamo fino a  a Figari, poco più avanti, dove troviamo uno slargo con la P di parcheggio… perfetto per la notte!!! Smangiucchiamo qualcosa al volo, Emma continua a dormire mentre Rebecca decide che vuole mangiare con noi, brutta scelta perché si sveglia completamente e dopo le due ore di sonno del tragitto poi non ne vuole più sapere di addormentarsi! Benedetta la chiavina internet e i film completi su youtube: ci spariamo ‘Ravanello pallido’ della Litizzetto (io e lei, il babbo giustamente crolla) e poi, a fatica, riusciamo a chiudere gli occhi!

Buone vacanze a tutti!!!

(il diario del nostro viaggio continua qui)


Sardegna in camper: Mari Ermi

 

(trovate la puntata precedente del nostro diario di viaggio qui, l’inizio invece qui)

5 settembre 2013

Ci svegliamo di fronte al mare, postazione magnifica e… è nuvolo!!! Tanto per cambiare…
Con calma, anche perché dopo la nottataccia a cacciare zanzare ci siamo svegliati alle 10 passate, ci avviamo verso il mare, nonostante il cielo grigio attorno a noi. L’acqua è calmissima e i colori sono comunque meravigliosi. Le nuvole cariche di pioggia ci girano letteralmente intorno, con tanto di tuoni in lontananza da direzioni sempre diverse. Sembra che debba piovere da un momento all’altro quindi decidiamo di salire per il pranzo quando cadranno le prime gocce (tanto abbiamo finito di fare colazione alle 11…) che però arrivano nel tardo pomeriggio, quindi finiamo per fare un ‘dinner’ all’inglese verso le 18, così con il pranzo siamo a posto anche per la cena!

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La spiaggia è formata da sabbia mista a granelli di quarzo, quelle della zona vengono infatti chiamate le spiagge dei chicchi di riso…

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DSC_8806 (l’acqua è particolarmente salata…)

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DSC_8833 Visto che pensavamo di stare in spiaggia un’oretta, che doveva pioverci in testa da un momento all’altro, non abbiamo portato giochi… così le bimbe si sono dovute arrangiare (come piace a mamma) creando una casetta con i sassi: quelli piccoli dentro sono i personaggi!!!

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Il posto ci piace proprio e decidiamo di fermarci anche domani, sperando di passare una notte migliore. In fondo ieri sera avevamo tenuto la porta aperta all’imbrunire e durante il film la finestra, anche se con zanzariera, spalancata. Quindi contiamo di stare più attenti stasera per evitare di far entrare le zanzare. Ma nonostante le attenzioni certosine, a tratti rasentanti l’isteria (…’chiudi subito la portaaaa!!!!’), la nottata finisce peggio della precedente: le zanzare sono a frotte (da dove entrano?!?!? Arghhhhh) e per non farci mancare nulla aggiungiamoci un mio gran mal di testa con anche un momento di seria mancanza d’aria… terribile!!!

6 settembre 2013

La sveglia è tarda come ieri (visto come passiamo le notti…) ma oggi finalmente c’è il sole!!!

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I colori della spiaggia, già belli ieri, com’era prevedibile col sole sono meravigliosi. La densità di gente è accettabilissima e l’acqua continua ad essere una tavola piatta.Ci hanno detto che qui è molto raro, tanto che al chiostro c’è una scuola di kite–surf (nonchiedetemichecos’è) perché solitamente è una spiaggia molto ventilata… Incredibile: per una volta il destino ci è propizio!

Passiamo la giornata in relax e verso le 18 ci costringiamo a tornare al camper: un’altra notte qui è fuori questione e dobbiamo anche fare un po’ di spesa. Verso le 19 partiamo e ci fermiamo a Oristano per comprare un paio di cose. Poi passeggiatina per il centro, niente di che ma neanche malvagio. Troviamo una via di ristorantini con wi-fi, optiamo per una pizza e sfruttiamo l’occasione pe farvi avere qualche altra nostra notizia! Poi rientro al camper e nanna!!!

Buone vacanze a tutti!!!

(il diario del nostro viaggio continua qui)