mercoledì 6 marzo 2013


Come formichine

 

Dopo un lungo e piovoso inverno (che sembra non voler finire, oggi ha ricominciato a venir giù acqua…) finalmente c’è stata qualche bella giornata! Quindi come formichine siamo uscite dalla tana…

La mamma (io) è andata addirittura a farsi  un paio di passeggiate rigeneranti (un paio non di più, che non si esageri!) scovando segno di primavera qua  e là…

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Mimose per strada…

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…fiori al fiume…

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…e in giardino!

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E notando, con le bambine invece, alberi stranamente e completamente bianchi!!!!

Siamo riapparse al parchetto vicino a casa…
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…ad ascoltare le, evidentemente interessantissime, chiacchere di un amichetto di Rebecca…
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…interessantissime e divertenti…
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…e fischiettando qua e là…

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Si è andati a piedi a danza…
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E si è fatto qualche piccolo progresso nell’uso dei pedali…
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Sperando che le belle giornate tornino presto…
Per oggi buona giornata piovosa a tutti!

martedì 5 marzo 2013


Sul mio comodino

 

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Forse dovrei iniziare a fare una cosa alla volta… Coi libri lo facevo: mai prendere in mano un libro nuovo prima di aver finito quello in corso! Poi è successo che mi sono ritrovata a leggere Organized Simplicity, di Tsh Oxenreider, (da qui la presenza sul comodino del Nuovissimo Dizionario di Inglese 1988!) un libro su come organizzare la casa passo passo, la bella manualistica americana…  ma scritto da una blogger quindi degno di  simpatia! Non ricordo minimamente come ho deciso di prenderlo, non è un blog che seguo… comunque parla di come eliminare il superfluo in giro per casa per cercare di vivere in maniera più semplice (detta proprio in due parole).
Era anche carino ma l’ho dovuto abbandonare a  metà strada perché mi ero ritrovata a leggerlo giusto nel periodo in cui stavamo sistemando la casa nuova, immersi nei mille lavoretti di piccola ristrutturazione che ci si ritrova a fare quando compri una casa pensando “prima di entrare basta dare una pitturatina alle pareti… vabbè e mettere il parquet a terra… ma già che ci siamo potremmo anche…” e velocemente le cose da fare diventano una trentina! Qual miglior momento per leggere un libro che parla di come organizzare una casa? Sbagliatissimo! Leggevo la sera prima di dormire e poi non riuscivo più ad addormentarmi perché mi partivano mille pensieri ansiotici tipo ‘oddio ma no abbiamo sbagliato tutto, dovevamo fare in un altro modo’.
Insomma ho realizzato che avevo bisogno di qualcosa che mi facesse staccare dai pensieri sulla casa che mi avevano occupato il cervello già tutto il giorno..  quindi ho tristemente messo il libro da parte e, visto che ovviamente avevamo già inscatolato e smontato tutta la libreria (lavoro titanico), sono andata da un’amica implorandola di prestarmi un romanzo! Che mi estraniasse dal mondo per potermi poi addormentare in santa pace! Così Oriana Fallaci (con Un cappello pieno di ciliege) mi ha salvato dal pericolo insonnia!
La stessa amica, sempre impietosita (i libri sono tuttora negli scatoloni…), mi ha passato poi la mini raccolta Ragione e Sentimento + Orgoglio e Pregiudizio. Finora ho letto solo il primo, non male ma poi sono passata a Oziando si impara, di Tom Hodgkinson, che sto leggendo attualmente. Era sbucato fuori da uno scatolone, e parla di educazione dei figli. Ho pensato che se lo avessi lasciato un altro po’ in attesa le bimbe nel frattempo sarebbero andate all’università quindi ho deciso di lasciare a metà il libro doppio e passare a questo (che poi vabbè se un libro contiene due romanzi e se ne finisce uno mica s’è lasciato a metà, no?), che peraltro è proprio simpatico! Il retro di copertina riporta il seguente decalogo:

  1. Insegnate ai vostri figli a godersi la vita
  2. Siate creativi
  3. Basta piagnistei
  4. Abbasso la scuola
  5. Fate socializzare i vostri figli
  6. Non chiedete né a loro né a voi la perfezione
  7. Date loro più tempo che denaro
  8. Giocate nei campi e nei boschi
  9. Siate cattivi genitori e sarete bravi genitori
  10. OZIATE!

Insomma, abbastanza in linea con le mie idee!
Poi ci sono quei libri che non si leggono ma si consultano, come il Manuale di Stretching, molto Vintage (fa pendant col dizionario di inglese), che spero sempre mi salvi grazie alla sola presenza sul comodino dal mal di schiena con cui a volte mi sveglio! Sì lo so è la vecchiaia… con la bimba più piccola di due anni e mezzo non posso più dire che è il corpo che si sta assestando dopo le gravidanze… ma sìììì è che sono lenta in tutto… (no dai a volte sono brava, quella volta al mese lo faccio anche un po’ di stretching…)
E l’immancabile catalogo IKEA, che, potreste controbattere, in effetti non è un libro, ma sta lì e ogni tanto viene sfogliato (in fondo stiamo ancora sistemando casa, no?), anche se soprattutto dalle bambine: Rebecca a volte sta delle mezz’ore a guardarselo (tutta la mamma!) e poi mi fa vedere le cose che abbiamo già, o che le piacciono (‘guarda mamma, quant’è bello!!!’).
Infine la new entry, la Guida al Massaggio Completo, presa in prestito forzatamente alla nonna Marina, e che stiamo lentissssimamente leggendo insieme a David, ovvero a volte la sera, quando ne abbiamo le energie, lui legge e io ascolto (magari sferruzzando eheheh). Per ora siamo ancora all’introduzione, la mia idea idilliaca sarebbe quella di provare poi le tecniche man mano che le leggiamo, ma staremo a vedere… Intanto mi è stato utile quando un paio di settimane fa mi ha preso una terribile sinusite, che ho curato a suon di suffumigi e digitopressione, grazie proprio alle istruzioni del librone!

Buone letture a tutti!

lunedì 4 marzo 2013


A danza

 

La settimana scorsa, complici i primi giorni di sole, abbiamo deciso di unire la necessità di accompagnare Rebecca a danza con quella di una bella passeggiata… così siamo partiti tutti insieme a piedi!

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E una volta entrata Rebecca, e lasciato andare al lavoro il babbo, Emma ha passato l’ora di lezione a sbirciare dentro la sala, buona buona zitta zitta (con la mamma –io- che sperava non disturbasse troppo le bimbe dentro…):

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Pensavo che la sera mi avrebbe rifatto tutto il balletto passo per passo, dall’attenzione con cui ha osservato tutto!

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Poi Rebecca è uscita e siamo tornate a casa, ma questa è un’altra storia……

Buon Lunedì a tutti!

domenica 3 marzo 2013


Krapfen con pasta madre

 

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Eccoli a voi!!!! Dopo lunghe sperimentazioni (tre per la precisione, ma visto che sono fritti e completamente anti-dietetici già sono molte!) siamo riusciti a trovare le proporzioni crema-zucchero nell’impasto che ci hanno soddisfatto! Quindi come promesso eccovi la ricetta:

INGREDIENTI

per il lievitino da fare la sera prima

  • farina - 100 gr
  • pasta madre - 50 gr
  • latte (preferibilmente tiepido) - 130 ml

per l’impasto

  • farina - 200 gr
  • tuorli - 2 
  • zucchero – 100 gr
  • burro – 50 gr

per la crema pasticcera

  • farina – 4 cucchiai
  • tuorli - 4
  • zucchero – 120 gr
  • latte – 400 ml
  • Olio per friggere
  • Zucchero a velo

PREPARAZIONE

La sera precedente:

Preparare il lievitino sciogliendo la pasta madre nel latte tiepido e aggiungendo poi la farina (deve venire una pastella) e lasciare riposare coperto per una notte.

La mattina seguente preparare l’impasto:

--1-- Fondere il burro in un pentolino, a fuoco molto basso facendo attenzione che non si bruci. Lasciare intiepidire.

--2-- Nel frattempo sbattere in una ciotola i tuorli  con lo zucchero.

--3-- Quando il burro si sarà intiepidito, aggiungere al lievitino la farina, i tuorli sbattuti con lo zucchero e il burro non più caldo. Impastare fino ad ottenere u  panetto morbido, che si metterà a lievitare per 5-6 ore.

--4-- Preparare anche la crema pasticcera mescolando con una frusta (io ho usato quelle elettriche!) i tuorli con lo zucchero (io l’ho fatto direttamente nella pentola dove poi si cuocerà la crema), aggiungere poi la farina e il latte poco per volta, sempre mescolando. Mettere la pentola sul fuoco, basso, mescolando di continuo fino a che non si addensa. Spegnere e lasciar raffreddare.

Dopopranzo (passate le 4-5 ore) preparare i krapfen:

--1-- Stendere la pasta, abbastanza fina (1-2 mm)

--2-- A questo punto avremo bisogno di 2 forme tonde per tagliare dei dischetti di pasta, formine per biscotti o bicchieri, una un po’ più grande e una più piccola (noi abbiamo usato un taglia-biscotti ikea e un bicchiere). Si tagliano dei dischi con la formina più grande:

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--3-- Su metà di questi si mette un cucchiaio, abbondante, di crema pasticcera:

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--4-- E si chiude ognuno con un altro disco di pasta:

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--5-- Ora dovete tagliare il “panino” così ottenuto con la formina più piccola (nel nostro caso il bicchiere),in questo modo si sigillano i bordi dei due dischetti. Purtroppo non ho immortalato la fase-sigillo, ma l’importante è che prendiate dentro il … “pallotto di crema”! Dovrebbero venirvi una cosa del genere:

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--6-- Et voilà i krapfen (anche se ancora crudi)! Man mano che li fate metteteli su una teglia ben infarinata (che se si appiccicano poi si rompono e non è bello….), coprirli con un canovaccio e lasciarli riposare altre 2-3 ore.

Passate le 2-3 ore possiamo friggere i krapfen, da ambo i lati, girandoli appena si dorano, poi asciugarli con carta assorbente e cospargerli di zucchero a velo!

E buon appetito!

sabato 2 marzo 2013


Esagero?

 

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Rebecca esce da scuola a mezzogiorno. Dietro la scuola di Rebecca c’è un fantastico parchetto, con pochi giochi e chiuso da un paio di cancelli. Fino a che non ha iniziato a fare veramente freddo (e soprattutto a piovere un giorno sì e uno no) stavo prendendo la bella abitudine di fermarmi al suddetto parchetto un’oretta prima di risalire per il pranzo, e avevo sempre con me i miei ferri con qualche lavoretto avviato, tanto per tenere le mani occupate mentre scambiavo due parole con qualche altra mamma presente. Tra queste la mamma, incinta, di una bimba con cui Rebecca ha particolarmente legato, e con la quale ci siamo trovate anche in casa in un paio di occasioni, per far giocare le bimbe e scambiare due chiacchere tra noi. Mamma che, avendomi sempre visto con i ferri in mano, un giorno mi dà una confezione di lana dicendomi che potevo farne qualcosa per le bimbe (le mie e la sua) magari tre cappelli tutti uguali…

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Fantastico! Ma visto il colore ed essendo la mamma in questione in attesa di un bel un maschietto le ho controproposto di farle qualcosa per il bimbo nascente! Nel frattempo il bimbo è nato e la lana giaceva sempre lì, in attesa che noi si decidesse cosa farne. Ieri finalmente sono tornate a trovarci, le bimbe si sono piazzate in camera a giocare e io e lei ci siamo perse a navigare tra le infinite possibilità di Ravelry  fino a individuare un cappellino che ci convincesse!
E una volta scelto il modello (l’alfalfa baby hat, di Kate Gagnon Osborn)… potevo forse resistere? Noooo, i neonati crescono troppo in fretta… la primavera sta arrivando… e poi sennò quando lo mette?  Insomma nel momento in cui sono uscite di casa ho preso in mano un altro paio di ferri e avviato il lavoro… (scoprendo peraltro che la lana in questione in realtà è cotone, ma si lavora bene e soprattutto vista la stagione entrante è perfetto!)

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Così in questo momento ho sui ferri un maglione per David, una sciarpa per Emma, e questa meraviglia di cappellino, che sarà pronto presumibilmente per oggi a pranzo se non la smetto… Dite che esagero?

Buon fine settimana a tutti!

venerdì 1 marzo 2013


Momenti

 

I momenti che ho immortalato di recente…

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…momenti di pigri risvegli…

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…momenti di gioco e chiacchere, nascoste sotto a un tavolino…

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…momenti… …tra i cuori…

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…e tra i gomitoli…
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…momenti in cui il cibo nel piatto è in tinta con la maglia addosso…

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…e momenti in cui per metter via la propria giacca bisogna entrare nell’armadio… (le idee montessoriane della mamma…)

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…momenti in cui con la pasta dei taralli ‘mamma guadda ho patto una A’ (degna sorella di sua sorella)…

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…momenti di biscotti col babbo…

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…momenti in cui la zuppa che cuoce sulla stufa sarà l’ultima della stagione… (abbiamo finito la legna sigh sob sigh desperation)

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…momenti di gioco con i cucchiai…

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…e di cornetti e risate a colazione…

…e per non smentirsi mai…DSC_1980-2
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…momenti di addormentamenti a tavola!

Buon Marzo a tutti!